9 Gen 2012

Province Greche

Autore: EliaLavilla | Categoria: Popolazioni Romane, Province Romane

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Alla creazione di una provincia di Macedonia si arrivò dopo lunghe guerre: lo scontro con la dinastia degli Antigonidi. La prima occasione di contrasto si verificò durante la seconda guerra punica (215) dopo che Filippo V di Macedonia aveva stretto alleanza con Annibale: è la prima guerra macedonica. Ma già fra 203-201 si verifica una serie di eventi che mettono in forse quel precario equilibrio: Filippo V si allea con Antioco di Siria . Si giunge così alla seconda guerra macedonica risolta con la vittoria a Cinocefale del generale romano Quinzio Flaminino. La tensione era destinata ad aumentare dopo che Demetrio fu ucciso con l’ascesa al trono di Perseo: tensione che sfociò nella terza guerra macedonica.

Occupata successivamente da Mitridate re del Ponto, fu  teatro poi dell’ultima fase di guerra contro i cesaricidi.

Età romana.

La Macedonia romana fu divisa in 4 merides, con capitali Amfipoli, Tessalonica, Pella, Pelagonia. Tranne quest’ultima le altre sono sul percorso della via Egnatica, la grande arteria fatta costruire intorno al 130 a.C. (Riconduceva Durazzo alla Tracia)

Numerosi i centri urbani nell’ampia regione.

-Tessalonica: nascosta dall’attuale Salonicco. In posizione centrale c’è l’agorà. A est c’è il celebre complesso che comprendeva un palazzo, un ippodromo e la Rotonda. A Filippi, sempre sulla Egnatia, la città romana sorse “sulle macerie” dell’antico insediamento macedone (battaglia di ottaviano contro Bruto e Cassio. I vincitori fondarono la colonia di Colonia Victrix Philippensium. Dopo che ottaviano battè anche Antonio la colonia assunse il nome di Augusta Iulia Philippensis Iussu Augusti.

I principali edifici del centro monumentale sono ispirati a principi di ordine e simmetria: grande foro, due templi, una bibioteca un portico, due fontane. Sempre a sud la palestra, il mercato e un ginnasio di età antonina.

-Pella: la città dove i re di Macedonia avevano posto nel 400 a.c. La loro capitale: la città ebbe grande sviluppo (palazzi di Filippo e Alessandro Magno). In epoca romana non ebbe significativi mutamenti..

-Apollonia:antica colonia di Corcira. Acropoli con terrazza porticata con due templi , templetti ed edicole. Più a sud è Stobi.

 

Tipologie monumentali.

Il complesso forense di maggior interesse è quello di Filippi. Una grande piazza di forma rettangolare allungata è circondata su tre lati da portici sopraelevati , mentre la quarta ospita di varia natura. Alle estremità sono due templi corinzi in antis: Il tempio ad est, meno conservato, era destinato alla famiglia imperiale. Sempre sul lato settentrionale si affacciavano i rostra per gli oratori e due fontane monumentali. I lati brevi erano fiancheggiati dalla basilica forense e da una bibioteca.

Anche la piazza centrale di Tessalonica doveva costitituire un complesso di notevole impegno a giudicare da Las incantadas del Louvre: quattro pilastri decorati su facciate contrapposte da sculuture ad alto rilevo e cioè da Nike e Menade, Aura e Dioniso, Dioscuro e Arianna e dai gruppi di Ganimede rapito da Zeus e di Leda con il cigno. Decisamente grandioso il complesso fatto costruire a Salonicco da Galerio. Dell’ippodromo si può avere un’idea delle dimensioni. Meglio conservata è la Rotonda, solenne sala circolare coperta da cupola emisferica, adibita forse a luogo di culto, forse a mausoleo imperiale.

Il gigantesco arco di Galerio a Salonicco: impostato su due muri paralleli che attraversavano la Egnatia stessa. I pilastri centrali erano decorati con rilievi raffifuranti episodi delle guerre di Galerio in Oriente.

File:Thessaloniki-Arch of Galerius (eastern face).jpg

A est dell’agorà di Apollonia due architetture di tipo teatrale: l’odeion e il bouleuterion.

Epiro.

Soltanto nel II sec d.C. La provincia di Epirus fu distaccata dalla Macedonia. Ben quattro sono le catene montuose presenti in un territorio non amplissimo, in un paesaggio dominato da boschi e pascoli.

Nel territorio erano presenti colonie greche: Corcira e Ambracia. A partire dal IV secolo si costituisce la lega epirota. Per vari motivi, alcuni re di Epiro assumono notorietà e prestigio. Una figlia di Neottolemo va in moglie a Filippo di Macedonia. Alessandro I il Molosso compie conquiste in Italia meridionale. Pirro crea un vero e proprio regno con capitale Ambracia.

Prima della conquista romana, le città erano ricche di monumenti piuttosto notevoli: templi, teatri, mura con porta e torri a Buthroton, abitazioni decorate con mosaici a Epidamnos. (poi cambia nome in Dyrrachium)

Nel 229 a.C : anno in cui questa città chiama in aiuto contro la minaccia delle tribù illiriche. La Dirrachium romana non perde importanza, ma nella parte indagata in monumenti conosciuti non sono numerosi. : parte di un anfiteatro e un impianto termale.

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Area attorno all’istmo di Corinto., che aveva opposto l’ultima resistenza alla fine della guerra acaica. Poi la definizione si allargò a intendere tutta la . Episodi decisivi della conquista furono la Battaglia di Leucopetra e la presa di Corinto. 146 a.C.

Roma controlla così tutta la Penisola Balcamica. L’achaia verrà distaccata ai tempi di Augusto e più tardi anche l’Epiro.

Urbanistica e architettura.

Corinto fu distrutta da Lucio Mummio nel 146 a.C. La rinascita di Corinto in età romana è anche e soprattutto una rinascita della sua economia e dei suoi commerci , resa possibile dal rilancio dei porti e dal ripristino delle vie che ad essi conducono. Qui risiede anche il governatore dell’achaia.

Alcuni capisaldi di età classica sono tutt’ora visibili: tempio di Apollo, il teatro, la fonte Glauke, la fonte Peirene. Il teatro, risalente al V sec viene rifatto all’inizio dell’età imperiale, con una cavea che si sovrappone alla precedente.

Teatro e odeion vengono posti in collegamento da un cortile porticato trapezoidale.. Non lontano dall’Odeion, viene restaurata in età romana anche la fonte Glauke e ancora più profondi sono i rimaneggiamenti dell’altra celebre fonte sacra della città, la Peirene.

Fra la Peirene e la stoà c’è un arco e una facciata monumentale decorata da figure di prigionieri. Si crea così uno spazio a nord: questo spazio è occupato in età romana da una celebre agorà: celebre perchè qui venne processato San Paolo, sia perchè è disposta su due livelli. Mentre il settore nord era adibito a scopi commerciali, quello sud era addetto a scopi amministrativi.

L’agorà romana di Corinto costituisce un problema archeologico: la presenza in età preromana in una stoà a nord e di una stoà a sud aveva fatto ritenere scontato che la piazza su due livelli si impiantasse su una precedente agorà greca. Ma gli scavi condotti negli ultimi anni non hanno individuato niente del genere.

Mercato e basilica accanto al tempio di apollo: la funzione del mercato comunque doveva anche essere quella di convogliare fuori dal santuario di Apollo i flussi di persone interessati alle transazioni e ai trafici. La basilica, sulla via del porto, precede le altre due affacciate sull’agorà: inizio età augustea. L’edificio è a tre navate.

: mantiene la sua funzione di capitale culturale. La città era stata distrutta da Silla ma continuerà ad arricchirsi di importanti monumenti: processo che culminerà con Adriano e che si manifesterà anche negli interventi di Erode Attico. Gli interventi di Augusto sull’acropoli sono pochi, ma “mirati” e qualificati. L’Eretteo è oggetto di un doppio tipo di approccio: le celebri cariatidi sono prese a modello e fedelmente riprodotte per la decorazione dell’attico nel portico che chiude la piazza del Foro di Augusto.

E la decorazione architettonica e i moduli delle colonne dell’Eretteo vengono adottati in un nuovo edificio che viene costruito davanti al Partenone: il tempietto circolare di Roma e Augusto. [Edificio rotondo circondato da colonne ioniche.]

Un altro significativo intervento è il monumento onorario ad Agrippa, eretto nell’ambito della grande struttura dei Propilei.

Diverso fu l’atteggiamento rispetto all’agorà, creando una seconda agorà romana: l’ampia e irregolare piazza su via delle Panatenee, circondata su tre lati da stoai e a ovest da edifici sacri: tempio di Ares e Odeion di Agrippa. Il tempio, esastilo periptero di ordine corinzio, fu eretto altrove. Fu poi spostato qui. L’odeion(15 a.C.). Distrutto da un incendio, fu rifatto da Erode Attico.

Fra l’agorà greca e l’agorà romana, c’era un monumento che precedeva tutti quelli fin’ora ricordati. : Torre dei Venti, menzionata da Varrone. È attribuita al’architetto Andronikos di Kyrros. La torre, ottagonale è sormontata da cuspide piramidale, oltre che da un raffinato anemoscopio(tritone-banderuola di bronzo). Era anche un orologio d’acqua, alimentato da un serbatoio collocato a sud.

Appartiene all’età di Traiano il grande monumento funerario di uno straordinario personaggio: gaius iulius antiochus philopappus. (cittadino romano, console e frater arvalis, ma anche cittadino ateniese, coreuta) Monumento a pianta quadrata, di marmo pentelico. L’unica facciata rimasta è ricurva.

[Monumento di Philopappus]

Adriano:a sud-est dell’area centrale, il tempio di zeus Olimpio, costituisce uno dei massimi complessi architettonici del mondo antico. La costruzione era stata già avviata nel VI a.C. Dai Pisistratidi, ma interrotta a causa della loro caduta. L’operazione di Adriano si ripropone su dimensioni gigantesche:l’olympeion non è certo solo un atto di omaggio a zeus olimpio, ma anche l’esaltazione della figura dell’imperatore. Nella cella era la statua crisoelefantina di Zeus. Adriano volle creare ad Atene una grande biblioteca: il complesso era molto ampio, ma in gran parte era occupato da un cortile. Tutt’intorno il cortile era bordato da portici con colonne di marmo frigio: i muri di fondo dei portici nord e sud presentano ognuna 3 nicchie. Sul lato di fondo, quello ovest era la vera biblioteca, con un grande ambiente centrale e con due ambienti di servizio

Edificio costruito per impulso di Erode Attico è il ninfeo di Olimpia.: era posto a termine di lunghe condutture fatte costruire dallo stesso Erode per portare acqua all’Altis. In una cavità, quasi una grotta era inserito il ninfeo, costituito da una facciata semicircolare, a più ordini, di nicchie e colonne. L’acqua cadeva poi in un bacino rettangolare.

Eleusi: fu eretto un tempio tetrastilo al di fuori del santuario dedicato ad Artemide e Poseidone.

Ma i monumenti di età romana più importante riguardan i piccoli e grandi propilei: i piccoli: l’edificio si apre a tenaglia verso l’esterno, con una sorta di cortile lastricato; la porta vera e propria è fiancheggiata da colonne e da cariatidi. I grandi propilei, età di Antonino Pio si ispirano alla struttura dei propilei dell’acropoli di Atene.

Tipologie monumentali.

L’antica agorà di Atene viene “invasa” da nuovi monumenti, che ne alterano profondamente significato e funzione, mentre due note agorai costruite ex novo, quella detta romana di Atene e quella di Corinto, presentano aspetti e soluzioni estremamente differenti. Una è concepita con una struttura unitaria, l’altra divisa in due settori in dislivello fra loro. Anche per quanto riguarda gli edifici per spettacolo si hanno sia rifacimenti o rimaneggiamenti di monumenti classici

 

Creta e Cyrenaica

Quando nel 96 a.c. Morì Tolomeo Apione, ultimo re di uno dei rami della dinastia ellenistica dei Tolomei, il suo territorio, la Cirenaica restò in eredità allo stato romano. Per circa 20 anni, i romani si limitarono a gestire il possesso di terre che si estendevano dalla Grande Sirte fino al Gran Catabatmo, confine con l’Egitto, lasciando alle città la loro libertà. Ma nel 75 prso atto delle tensioni ancora esistenti nel paese, il senato decise di costituire una vera e propria provincia.

Pochi anni dopo, a questa provincia ne fu unita un’altra , geograficamente non lontana ma dalla storia completamente diversa: Creta.

Nasce così Creta e Cirene affidata ad un unico governatore. Ma quando il controllo di tutto l’Oriente sarà affidato ad Antonio, quest’ultimo donerà la Cirenaica a Cleopatra Selene, la figlia avuto da Cleopatra. Ottaviano recupererà il territorio dopo la battaglia di Azio e acquisito il titolo di Augusto e attuato il riordino di tutto l’Impero riunificherà la provincia, affidandola a un proconsole di rango pretorio

Prima di Roma.

Creta dopo la grandezza e la crisi del mondo minoico, conobbe ancora fasi significative. Nasce nel VII sec, in scultura, lo stile” dedalico”, evento notevole nell’ambito dell’orientalizzante, i cui effetti si colgono anche nell’età arcaica con lo sviluppo di una scultura monumentale che è espressione di una situazione politica in cui si vanno affermando istituzioni municipali fortemente definite.

A Cirene, dopo la fondazione ad opera di Batto, seguirono 8 re, che nel 440 a.c. Lasciarono il posto a un regime si basava soprattutto sull’agricoltura e sulla raccolta del silfio, pianta selvatica usata come condimento, o come foraggio o come farmaco. Nel 331 a.c. La cirenaica si sottomise pacificamente ad Alessandro. In età ellenistica, assegnata formalmente ai Tolomei d’Egitto, la cirenaica è lungamente in preda a condottieri di ventura, finchè Berenice, sposa il futuro Tolomeo III Evergete, portando effettivamente in dote la regione a lui e all’Egitto.

Interventi romani.

La politica edilizia romana non consiste nella fondazione di nuove città , ma in interventi in situazioni urbanistiche già definite.

A Cirene, conosciamo soprattutto tre grandi nuclei: il santuario di Apollo, quello di Zeus Liceo e quello dell’agorà. Il santuario di Apollo era un ampio e articolato complesso, in cui trovavano posto fra l’altro un’antica e venerata fonte, il tempio di Apollo stesso e quello minore di Artemide, i cui orientamenti sono , in realtà, diversi rispetto a quelli dell’insieme del santuario, determinati dalla recinzione. Altro santuario notevolissimo era quello che si elevava sulla collina ad est, con il grandioso tempio di Zeus Ammone, poi Liceo, poi Soter, poi Olimpio, circondato da varie altre costruzioni e più volte modificato. Un ottastilo periptero di ordine dorico, sulla cui prima fase le datazioni proposte oscillano fra VI-V sec a.c.

In età romana tutte queste realtà vengono rispettate, ma sottoposte a una fitta trama di restauri e ristrutturazioni, a partire proprio dalle mura.

Per quanto riguarda la zona dell’agorà, vengono ristrutturate alcune abitazioni che la circondano; in età tiberiana, vengono restaurati e trasformati ad opera di un altro Proculo, due monumenti di cui non si conoscono bene gli aspetti originari: lo strategheion e il Cesareo..è una vasta piazza rettangolare che si affianca all’antica agorà. È chiusa da un muro bordato da un portico a colonne doriche, con due ingressi monumentali tetrastili. A sud dell’agorà sorge un tempio tetrastilo di ordine dorico, su alto podio, dedicato secondo alcuni alla Triade Capitolina. Nell’area del santuario di Apollo, Traiano aggiunge nel 107 un tempietto dedicato ad Ecate, probabilmente a celebrazione della fine delle guerre daciche. Dopo la devastazione giudaica, Adriano ristruttura sontuosamente entrambi questi edifici , crea un nuovo ingresso monumentale al santuario e ristruttura i due templi maggiori: apollonion, l’artemision.

Ai tempi di Commodo il sacerdote di Apollo ristruttura un altro tempietto, mentre con Marco Aurelio o con Caracalla si torna a lavorare nel tempio di Iside. Il santuario diviene quindi sempre più complesso, finchè nel III sec l’antico teatro greco viene ampliato e trasformato in anfiteatro.

Subito fuori dal santuario, sorgeva il Donario degli Strateghi (IV ) per celebrare una vittoria contro le tribù libiche dei Macae e dei Nasamoses. Numerose anche le ricche dimore erette o ricostruite in città.

Tolemaide: l’età ellenistica lasciava alla provincia romana un impianto urbano di norma quadrangolare, circondato da mura, e uno schema ippodameo con terrazzamenti digradanti verso il porto. In età imperiale, l’agorà diviene foro ospitando un tempio forse il capitolium.

Anche Apollonia stessa era sul mare. Risaliva al II sec a.c. La cinta muraria, lo stadio

Creta.

Per Creta , l’età imperiale romana è un periodo di straordinaria fioritura, fino al rovinoso terremoto del 670. Non si conosce molto del foro, pur individuato ai piedi dell’acropoli. Restano cospicui avanzi di due teatri e soprattutto del Pretorio.

Cyprum.

L’isola di Cipro ha una conformazione peculiare, con una catena centrale di notevole altezza e un’altra lungo la costa settentrionale. Sfruttò fin dai tempi remoti le sue ricchezze naturali, come le miniere di rame, le foreste, la fertilità, del suolo, l’abbondanza della pesca. Nel 58 a.c. Cipro era governata da un fratello del re d’Egitto Tolomeo Aulete, quando, per impulso di Catone, fu annessa a Roma in virtù di una legge fatta approvare dal tribuno Publio Clodio. Aggregata inizialmente alla Cilicia, fu da Cesare donata a Cleopatra ma dopo la battaglia di Azio tornò in possesso di Roma.

La vita di Cipro fu in genere pacifica con l’eccezione ai tempi di Traiano di una gravissima rivolta di Giudei. Una nuova rivolta, avviata ai tempi di Costantino non impedisce che Cipro sia ancora inquadrata nell’impero d’oriente di giustiniano.

Architettura età romana.

Residenza del governatore, Paphos, dove nel II sec d.c. Viene rimodellata l’area centrale. Viene un’agorà di notevoli dimensioni; nei pressi sorgono anche un piccolo odeion e un Aslepeion dalla pianta piuttosto complessa. Si sviluppa un quartiere residenziale che si sviluppa a sud e sud ovest dell’agorà. La casa di Orfeo, del tipo ad atrio e peristilio, comprendeva, oltre al mosaico da cui prende il nome, anche altri con Ercole e il leone nemeo, con un’amazzone e con altri temi mitologici. Di poco più tarda è la casa di Dioniso. La più grande di tutte, la villa di Teseo, costituita da un grande cortile centrale e da quattro ali, fu lungamente in uso dalla fine del II sec d.c.

Oltre alle case, anche le chiese presentano numerose fasi costruttive.

 

 **Bibliografia: Archeologia delle - Sergio Rinaldi Tufi

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