27 Gen 2012

La giornata degli spettacoli: Venatio

Autore: EliaLavilla | Categoria: Popolazioni Romane

  LA GIORNATA DEGLI SPETTACOLI

I muri di Pompei ci hanno restituito più di ottanta annunci con una sintesi degli spettacoli. Accanto a questi particolari, segnalano anche altri eventuali manifestazioni. La preparazione di un munus di dimensioni modeste richiedeva anch’essa disponibilità di fondi e di tempo: per avere i gladiatori ci si poteva rivolgere al lanista che non era di certo un personaggio con una buona reputazione.

Gli imperatori avevano invece dei propri , cioè caserme-scuola proprie.

Meno agevole era procurarsi gli animali. Esisteva un mercato di bestie destinate a questi spettacoli già in età repubblicana, in Africa e in Asia.

Spesso i magistrati impegnati nell’organizzazione dei giochi si rivolgevano ai governatori di province amici per chiedere aiuto.

In Africa esistevano delle agenzie o società che fornivano agli editori, ben addestrati. Essi erano contraddistinti da un nome, un numero e un simbolo. Tra i più celebri ricordiamo i TELEGENII, che avrvano come cifra il tre e come simbolo un crescente su asta. Il loro dio protettore era Dioniso. Un altro gruppo è quello dei PENTASII, contraddistinti da una corona a cinque punte e il numero cinque.

L’APERTURA

Il giorno successivo al munus l’editore offriva ai gladiatori una cena, detta CENA LIBERA, aperta al pubblico. La giornata di spettacolo ha inizio con una pompa, un solenne corteo. Nell’arena sfilano il magistrato editore preceduto dai littori, una rappresentanza dei musicisti che accompagneranno lo svolgimento degli spettacoli, i portatori di cartelli con le motivazioni delle condanne capitali e i gladiatori, venatores e condannati.

LA

Si indicano con questo termine gli spettacoli di vario genere che si tenevano al mattino e avevano come protagonisti gli animali: cacce “artificiali” vere e proprie, lotte fra fiere, esercizi con animali addomesticati. Il numero e la rarità degli animali, i trucchi e i macchinari, assieme ai paesaggi creati per mezzo di rocce, alberi, specchi d’acqua, rendevano questi spettacoli indimenticabili.

La I venatio della quale abbiamo notizia risale al 252 a.C. ed ebbe luogo nel Circo, con elefanti catturati in Sicilia. Intorno al 197 a.C. sempre nel circo, furono portati degli struzzi; ma la I vera caccia, con leoni e leopardi venne offerta da Marco Fulvio Nobiliore nel 186 a.C.

Le venationes si arricchiscono in numero e varietà di animali: gli edili curuli Scipione Nasica e Cornelio Lentulo nel 169 a.C. allestiscono uno spettacolo con sessantatrè belve africane e quaranta orsi ed elefanti.

Silla organizzò una caccia con cento leoni.

Nel 46 a.C. Cesare organizzò una venatio che durò cinque giorni: quattrocento leoni, alcuni tori e una giraffa. Poi cinquecento uomini che affrontavano venti elefanti, ciascuno montato da tre uomni; poi cinquecento fanti contro cinquecento cavalieri.

Nel 167 a.C. Paolo Emilio fece calpestare dagli elefanti i disertori stranieri.

Cacce ed esecuzioni raggiungono in età imperiale un grande splendore.

Tito per l’inaugurazione del : venationes con gru ed elefanti, altre cacce condotte da donne di basso rango, una naumachia con tori e cavalli.

Antonino Pio utilizzò: elefanti, iene, leoni, tigri, rinoceronti, coccodrilli e un ippopotamo.

I cacciatori indossavano corte tuniche ornate da fasce e dischi colorati. Dato il pericolo dato dagli animali, erano necessarie alcune precauzioni: il muro del podio veniva rinforzato con reti o palizzate.

Un altro elemento che dava sapore allo spettacolo era l’imprevedibilità:

Episodio: Androclo e il leone. Questo era uno schiavo di un console, era fuggito  nel deserto africano e imbattutosi in un leone sofferente per una spina, lo aveva salvato togliendola.  Ripreso, riportato a e condannato a morte per damnatio ad bestias, si ritrova faccia a faccia con lo stesso leone.  Il leone, memore, lo risparmia. Il principe convoca Androclo e lo interroga. A furor di popolo viene liberato e riceve in dono il leone.

Episodio 2: Pompeo. Uno degli elefanti morì con un solo colpo sotto l’occhio che aveva colpito una parte vitale. Così gli altri elefanti cominciarono a correre per l’arena e a impietosire il pubblico, commuovendolo.

 

……….A seguire:

-Gli animali per la venatio: com’erano catturati e trasportati?

-La giornata degli spettacoli continua con il pomeriggio: Giochi gladiatorii

 

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