Ambientazione

Storia di Roma fino ad Vrbe:

Questo vuole essere un pratico aggiornamento, stringato e approssimativo, di quella che è la situazione a Roma nel 696 Ab Urbe Condita (AUC).
Ciò serve ad inquadrare meglio il contesto storico delle vostre giocate e, perchè no, a stimolare la vostra curiosità.


Fino a qualche anno fa il Senato governava Roma sotto l’influenza più o meno diretta dei due personaggi più potenti del tempo.
Il primo è Pompeo, il quale deve il suo potere alla sua enorme ricchezza ma soprattutto al favore che gode fra le legioni romane. E’ ormai considerato un grande generale che ha compiuto imprese militari trionfali. Per qualcuno rasenta il mito, per molte donne giovani e meno giovani rappresenta l’uomo perfetto: bello, forte, ricco e potente.
Il secondo è Crasso, meno bello ma molto più ricco di Pompeo. Il suo potere sta tutto lì, nella sua smisurata ricchezza che gli conferisce rispetto e considerazione.

I due tipi non sono mai andati d’accordo fra loro e hanno sempre convissuto con un distaccato rispetto reciproco.
Da un po’ di tempo però si stava facendo strada fra i personaggi che contano un biondino dallo sguardo di ghiaccio e dal coraggio da leone. Ha una mente fina, una furbizia innata e la memoria di due elefanti. Il suo prenomen è Caius, discende dalla gens Iulia e il suo cognomen è Caesar, si, è proprio lui, Cesare, Caio Giulio Cesare.

Cesare voleva comandare tanto quanto Pompeo e Crasso, ma questi due sono talmente grossi che la cosa pareva impossibile. Cesare però ci si infilò sfruttando la propria furbizia ed abilità politica e fece da cuscinetto fra Pompeo e Crasso al fine di attutire gli attriti che esistevano da sempre.
Siccome Cesare non fa niente per niente, ottenne la possibilità di diventare console nell’anno 59 a.C. (per Vrbe significa l’anno scorso), mentre Pompeo e Crasso lo erano stati assieme nel 70 a.C. (vale a dire 12 anni fa). Nella primavera dell’anno scorso vennero assegnate a Giulio Cesare le province che avrebbe governato in qualità di proconsole a partire dal 58 per cinque anni ed ebbe tre province: la Gallia Cisalpina, la Gallia Narbonense e l`Illirico.
La Gallia Cisalpina, corrispondente all`Italia settentrionale, era delimitata a sud dalla linea congiungente Pisa con Rimini. Il confine era stabilito all`Arno e al Rubicone. Ne facevano parte Milano, Bologna, Piacenza, Parma, Modena, Aquileia, Lucca e Ravenna e i suoi abitanti erano sostenitori del partito democratico di Cesare ed aspiravano ad ottenere il pieno riconoscimento della cittadinanza romana già ottenuta precedentemente, quindi non erano barbari ma galli già romanizzati.

La Gallia Narbonense è quella che interessa a noi in quanto Vrbe è situata proprio in questa provincia che si estendeva tra la Spagna e l`Italia lungo la costa mediterranea, comprendendo il sud della Francia e parte della Svizzera occidentale. Le principali città erano Narbona (la città più vicina ad Vrbe), Tolosa, Vienna, Arles, Ginevra. In questa provincia romana vi abitavano popolazioni celtiche, ma il presidio era assicurato dalla X legione. La provincia era stata costituita nel 122, quindi 64 anni fa, non molti a dire il vero, per questo ci sono ancora tanti tentativi di rivolta. Al centro della provincia della gallia Narbonense sorge la città greca di Marsiglia, la quale conservava una sua autonomia per il fatto che era alleata da lungo tempo con i Romani.
A nord della Gallia Narbonense, e cioè in tutto il resto della Francia, abitavano altre popolazioni celtiche. Il loro territorio era delimitato ad est dal Reno, oltre il quale abitavano popolazioni germaniche che erano una continua minaccia. L`Illirico corrispondeva alla zona costiera dell’attuale Croazia, Bosnia, Serbia e Albania.

Per mantenere l`ordine e per difendere le tre province dai nemici esterni Giulio Cesare aveva in totale quattro legioni di fanteria. Teoricamente una legione comprendeva 5.000-6.000 uomini, ma molto spesso era a ranghi ridotti, con 3.000 soldati. Pertanto Giulio Cesare aveva a sua disposizione circa 20.000 uomini per difendere un fronte che andava dai Pirenei al Danubio passando per le Alpi. La cavalleria era composta da Iberi, Celti, Germani e Numidi. Gli arcieri ed i frombolieri erano Numidi, Cretesi e Balearici.

Nella primavera del 58 Cesare è a Roma in procinto di partire per la Gallia, cioè ora!

La nascita di Vrbe

Vrbe è stata fondata nell`anno 674 AUC lungo il corso del Rodano, sul confine della provincia Narbonese.
Inizialmente era un semplice avamposto guadagnato durante il periodo espansionistico di Roma nel Sud della Francia, al fine stesso di difendere la via Domitia dagli attacchi degli Elvezi,e nei primi anni l’esercito ha avuto occasione di dimostrarsi all`altezza del compito assegnato, respingendo vari tentativi e rappresaglie dei nemici e guadagnandosi il rango di Colonia di diritto romano; la capitale NarboMartius ha sempre avuto un occhio di riguardo per Vrbe,probabilmente comprendendone le grandi potenzialità.

La sua ottima posizione geografica ha permesso, in meno di 6 anni, che Urbe si trasformasse in una piccola cittadina, ancora in rapida crescita, sfruttando le risorse naturali che hanno favorito lo sviluppo del commercio.
Inizialmente succube dell`egemonia economica di NarboMartius e di Massilia, piano piano stà cominciando a rendersi autosufficiente e a trovare sbocchi commerciali e verso le altre città della provincia, e verso il cuore della Gallia, soprattutto grazie alle strade che portano verso il sud, ma anche iniziando a sfruttare il corso del Rodano per migliorare il trasporto delle merci.

La veloce crescita e la ricchezza di Vrbe hanno attirato l`attenzione delle alte cariche; spesso viene visitata da note figure militari e politiche,che trovano in Vrbe un estremo baluardo di civiltà romana dopo il quale v’è solo il semi-sconosciuto territorio barbaro.
Al decimo anno dalla fondazione la cittadina vanta una discreta aristocrazia che inizia a far sentire la propria voce anche a NarboMartius, capitale della Provincia e sede del Proconsole.

La vicinanza del confine e la presenza degli Elvetii al nord-est e degli Arverni al nord-ovest rimane comunque sempre una fonte di preoccupazione, che costringe la cittadina a mantenere una connotazione militare, mentre al nord gli Edui non rappresentano una minaccia, inoltre una eventuale espansione di Roma nei territori della Gallia Comata farebbe di Vrbe una preziosa e ben organizzata base avanzata.

Approfondimenti

Gallia Narbonense – Link a Wikipedia per informarsi sul luogo del Gioco
Sesterzi – Link a wikipedia per informarsi sulla moneta del tempo

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